Specialisti di diritto animale in un convegno a Cosenza, in memoria di Angelo

di CalabriaCult  3/02/2017

Non basta amarli, è necessario anche difenderli da violenze, maltrattamenti e cattiva detenzione. Sottrarli alla frustrazione e alla insensibilità di chi non li rispetta o non sa prendersene cura, assicurando loro tutela in sede penale, civile e amministrativa. Gli animali sono esseri senzienti (come stabilito dal Trattato di Lisbona del 2007) e gli Stati nazionali dovrebbero tenere pienamente conto del loro benessere. In realtà sono una questione marginale. Comuni e Asl, stando alla legge quadro sul tema, la 281 del 91, ad esempio, sono i responsabili dell'attuazione sul territorio delle politiche contro il randagismo di cani e i gatti. Che sono un’eccezione, come conferma il V Rapporto Animali in Città a cura di Legambiente. La spesa pubblica di settore per le amministrazioni comunali e aziende sanitarie locali ammonta però a 248.654.053,08 euro.

 

Un convegno sulla tutela degli animali

Dalla parte degli animali ci sono i legali delle associazioni animaliste e singoli avvocati specializzati in diritto animale. Che domani interverranno al convegno organizzato al Cinema Italia di Cosenza dal Consiglio dell'ordine degli avvocati, non solo per addetti ai lavori (assegna 3 crediti formativi agli iscritti). Il tema è appunto la tutela degli animali nel nostro ordinamento. E ripercorre la vicenda di Angelo, il cane torturato e ucciso a Sangineto. Una tragedia che ha indignato l’Italia.

 

Contro le lobby del randagismo e i deficit informativi

Aprirà i lavori Massimo Bozzo referente del Comune di Cosenza per randagismo e salute. Un incarico svolto con passione: “Il randagismo è indice di sottocultura e viene gestito ovunque da lobby - afferma Bozzo -  l’unico chance che abbiamo per contenere il problema è quella di incentivare le adozioni”.

Alessandro Ricciuti si sofferma su alcuni segnali positivi: “La maggiore sensibilità sviluppata dai cittadini, dall’abolizione dei circhi con animali a quella degli allevamenti di pellicce, tanto per fare qualche esempio, viene recepita anche dalla legge, anche se le leggi non sono del tutto al passo con l’avanzamento delle conoscenze etologiche e scientifiche. Permangono deficit informativi”, sottolinea il legale di Animal Law. “Oggi i reati contro gli animali creano allarme sociale e vengono interpretati come precursori di altri delitti”.

 

Oipa,"Le istituzioni affrontino il problema"

Fra gli interventi previsti, anche quello di Claudia Taccani, responsabile dello sportello legale dell'Oipa Italia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), incentrato sul ruolo delle associazioni animaliste nei procedimenti penali. Anna Velardi delegata di Oipa Cosenza, operativa nei rifugi della regione, chiede che le istituzioni affrontino finalmente il problema: “Il 2016 è stato l’anno delle cucciolate randagie. Sono necessari interventi radicali che semplifichino le procedure per la sterilizzazione e progetti che abbiano ricadute nel sociale, come quello che abbiamo portato avanti con la Asp a Montalto per incentivare le adozioni”.

 

Gli interventi

Sulle leggi a tutela degli animali, interverrà Oreste Napoli, cancelliere responsabile della Corte di Assise presso il tribunale di Cosenza. L’avvocata Claudia Naccarato affronterà alcuni casi giudiziari riguardati il territorio calabrese, Rossella Nugro, legale di Gaia Lex parlerà di attività legale nell’area cosentina, mentre Alessandro Piacenza e Mario Morelli, guardie zoofile Oipa, si soffermeranno sulle funzioni e le competenze della Guardia eco-zoofila. La presidente di Link Italia Francesca Sorcinelli, esperta i zooantrologia, parlerà di correlazione tra violenza su animali e altre devianze.

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