A Roccella in migliaia in strada,

tutti a passo di  Fitwalking incitati da Bebe Vio

 di Annamaria Crupi | 22 Luglio 2017

Non è una corsa, non è solo una camminata,  non è  trekking. Non è  una performance e nemmeno  una competizione. È FitWalking,  passeggiata fluida e spedita  che nobilita l'"arte" del camminare.  E che oggi appassiona giovani e non, radunandoli  in tutta Europa: fra le principali tappe italiane c'è  quella di Roccella Jonica dove è ai nastri di partenza la Settimana del cammino, manifestazione inclusiva e sociale che parte martedì e culmina domenica 30 nella V Edizione del Roccella Fitwalking. D'eccellenza la testimonial 2017: Bebe Vio, spadaccina tutta grinta e sorriso, che dalle Paralimpiadi di Rio del 2016 incanta il mondo dello sport.  Prima di lei, per le passate edizioni, i messaggi di di Gennaro di Napoli, Giusy Versace, Alex Zanardi.

Una passata edizione del Roccella FitWalking

Le regole del Fitwalking

“Se vuoi arrivare primo, corri da solo, se vuoi arrivare lontano, cammina insieme”,  suggerisce  un proverbio africano. E non c’è espressione più adeguata per descrivere la disciplina sportiva che dal 1999 ha preso piede in Italia da un’idea semplice: camminare per star bene, ma anche per socializzare.  Il termine Fitwalking deriva dalla fusione di due parole inglesi,  fitness e walking, e a volerlo tradurre si potrebbe dire "camminata sportiva per il benessere".  Le regole? Ne bastano tre: movimento dei piedi dal tacco alla punta (per rendere la camminata più dinamica e vigorosa), falcata  aperta e distesa,  oscillazione delle braccia con il gomito piegato a circa 90 gradi.

 

Il metodo di Maurizio Damilano

A Roccella Jonica sono attesi più di 3.500 fitwalker tra sportivi di lunga pratica e neofiti della disciplina (qui le iscrizioni): allestito un villaggio, pronte le magliette. Pieni gli alberghi.  Organizza Fausto Certomà:  «Il FitWalking  è uno sport popolare, adatto a tutti,  anche ai bambini è agli anziani - afferma il mentore dell’iniziativa, istruttore e formatore territoriale, presidente di Calabria Fitwalking (Associazione sportiva dilettantistica)  e responsabile Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) per il Fitwalking -    Mette al centro l’uomo, non l’atleta. E i numeri dei partecipanti  testimoniano l'interesse e la crescita di un fenomeno sportivo senza precedenti». Che nasce dall’intuizione dei fratelli Maurizio e Giorgio Damilano, sviluppata poi con il contributo di altri marciatori tra cui l’olimpionico Raffaello Ducceschi che oggi esporta la disciplina anche in Spagna:  «La pratico da anni,  noi marciatori professionisti mettiamo a disposizione la tecnica per consentire  alle persone normali, ma anche a chi ha problemi di salute, i diabetici, i cardiopatici, gli obesi o chi non ha mai praticato sport, di avvicinarsi ad un'attività sportiva sostenibile. Insegniamo a  camminare  a tutti, applicando il metodo di Maurizio Damilano”. Che è stato un grande marciatore italiano, campione olimpico a Mosca 1980 e due volte campione mondiale della 20 km. Nel 2002  ha fondato la Scuola del Cammino di Saluzzo, centro internazionale di allenamento di marcia e di divulgazione del Fitwalking, il cammino della salute.

Camminate nei borghi  con il gruppo di Fausto Certomà

Sport e socialità

È accertato, ormai, che questa camminata sportiva e vigorosa, ma non agonistica, rappresenti una sana attività fisica. Maria Novella Luciani, dirigente del Ministero della Salute e vicepresidente dell'associazione Calabria FitWalking, spiega che «siamo nati per camminare. Si impara molto presto e poi ci si dimentica per via dell’intervento di abitudini sedentarie. Come rileva l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il sedentarismo è il fattore di rischio più rilevante per la salute. Camminare invece aiuta a ristabilire il contatto con se stessi, stimola le endorfine e quindi influisce sull’umore, sulle capacità cognitive e sul sonno e sul comportamento. Proprio come un farmaco, viene prescritto ad esempio alle persone affette da diabete, che hanno patologie cardiovascolari o respiratorie. È fondamentale per le articolazioni, aiuta a combattere l’osteoporosi. Ma non è tutto - continua la dirigente - fra gli  obiettivi del Fitwalking c'è anche la socializzazione, la condivisione di momenti di divertimento, la possibilità di farsi nuovi amici». Insomma  un nuovo stile di vita. E una vera start up sociale: Roccella è una delle sue sedi principali.

«All’inizio era considerata un’attività di nicchia. Poche persone e poco coinvolgimento - aggiunge Certomà -  Quando nel 2001, a seguito di un grave incidente, ho iniziato a fare attività sportiva all’aria aperta ho capito che lo sport doveva essere alla portata di tutti. In primis ai giovani, senza limiti o esclusioni, per guidarli a uno stile di vita sano. A volte l'agonismo tende a escludere chi ha meno capacità,  il Fitwalking include tutti. Abbiamo progetti per il futuro e grande entusiasmo ».

Il videomessaggio di Bebe Vio

Camminare per promuovere il territorio

Insomma, una pratica dai mille benefici, che si traduce anche in una potente attività di promozione del territorio, spesso svolta anche in collaborazione con Legambiente, per tutelare l’ambiente, appunto,  e migliorare la qualità del vivere urbano: questo è il senso, ad esempio, delle prossime Camminate fuori porta, nei borghi (il 26 a Caulonia superiore), sulla spiaggia, tra tramonti, concerti e narrazioni, che anticipano, a partire da martedì, il grande evento di domenica. Presente la Società italiana di cardiologia, che offre tra l'altro la possibilità, per chi lo voglia, di calcolare il proprio rischio cardiovascolare.

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