Vado ma poi torno

«La maggior parte dei miei 31 anni li ho vissuti all'estero, negli Stati Uniti e in Cina. Ma Reggio Calabria fa parte fino in fondo della mia storia personale. Una storia scritta dalle amicizie e dagli affetti – tanti – che sono nati e vivono tutt'ora lì.

Ci sono nata nel 1985 a Reggio Calabria, e a soli 4 anni mi sono trasferita all'estero. I miei genitori, entrambi calabresi, si sono spostati a Hong Kong per il lavoro di mio padre. Poi negli Usa, in Connecticut, infine sono tornati in Italia, a Perugia. Ma io ci sono rimasta solo per un po', perché dopo la maturità classica, mi sono trasferita  a Firenze dove ho preso la laurea in Disegno Industriale e poi a Milano, dove mi sono specializzata in design degli interni al Politecnico. Con un parentesi in Erasmus a Lisbona.

Sono diventata una visual merchandiser, sviluppo le strategie commerciali per i brand della moda. Diciamo che creo tecniche di valorizzazione dei prodotti, come l'allestimento degli showroom, delle vetrine e di tutti i tipi di esposizioni.  La prima esperienza l'ho avuta da Bottega Veneta a New York, dove sono arrivata nel 2011. Dopo lo stage mi hanno assunta e adesso dopo sei anni vivo ancora qui. Oggi lavoro per Tomas Maier,  ed è una tappa importante della mia carriera professionale. 

Non so se lascerò mai gli Stati Uniti... forse sì, ma se c'è un luogo – tra tutti quelli in cui ho vissuto – in cui ritornerò sempre è la Calabria.

Ogni anno a Natale rientro a Reggio e in estate trascorro le vacanze a Cannitello, uno dei miei posti del cuore.  Certo, la mia passione è viaggiare. L'ho fatto da sempre prima con la mia famiglia, poi con gli amici e ora anche per professione, ma non c'è nessun posto che mi fa sentire a casa come la Calabria. Per molti questo mio legame così forte sembra inspiegabile, un'esagerazione, eppure io mi sento calabrese. Merito dei miei genitori che hanno trasmesso a me e ai miei fratelli quel senso di appartenenza che non avremmo mai avuto se loro per primi non fossero stati così legati alle proprie origini. 

Il mare, la cultura, le tradizioni, la famiglia. L'amore per tutte queste cose spiega il mio rapporto profondo con una terra in cui ho vissuto stabilmente solo per i miei primi quattro anni di vita. Posti che per me, però,  sono insostituibili.

Un giorno (lontano!) tornerò in quel lembo si spiaggia con lo sguardo rivolto alla Sicilia. Probabilmente è a Cannitello che mi ritirerò».

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