"IL CAMBIAMENTO DELLA CALABRIA E' GIA' IN ATTO, QUI TRA I BANCHI DI SCUOLA"

Il rinomato liceo cosentino Telesio registra il 23% di iscritti a fronte del 6% della media nazionale. Un successo dovuto a un nuovo mix di cultura classica e innovazione, proposto dal preside Iaconianni, che vuole radicare gli studenti al territorio.

di Donata Marrazzo 24/O2/2017

Il "nuovo"liceo classico Telesio. In copertina (Good News)  il "vecchio" istituto oggi sede dei servizi per il liceo Europeo

“E’ da qui, da questo liceo che già si intravedono i segni del cambiamento. C’è una Calabria nuova che sta crescendo”. Antonio Iaconianni, dal 2012 preside del Liceo classico Telesio di Cosenza, ha un punto di osservazione privilegiato. E visioni nuove. La sua scuola è un’istituzione, un tempio della formazione umanistica, un incubatore didattico che guida gli studenti in percorsi articolati che coniugano greco e robotica, latino e teatro, letteratura e power point, viaggi d’istruzione e Streaming tv. E grazie  ai gemellaggi e agli scambi culturali, il liceo è più vicino a Cambridge, Boston, Huston.

Il primato nazionale del liceo Telesio

Questo mix di cultura classica e innovazione è valso al Telesio un primato eccezionale. E' il liceo classico con il maggior numero di iscritti in Italia per il prossimo anno accademico, il 23% a fronte del 6% della media nazionale: sono 229 in totale, praticamente raddoppiati rispetto a 4 anni fa. E Iaconianni, ingegnere meccanico appassionato di studi classici, ne va tanto orgoglioso da comunicare pubblicamente i dati in un incontro aperto alla stampa e alla cittadinanza.

Il preside Iaconianni

"Sono un manager  ingegnere, ed è un valore aggiunto"

“Questo incarico ha ampliato il mio bagaglio culturale e i miei orizzonti professionali.  Io invece ho portato all’interno della scuola una mentalità manageriale nuova, che è un valore aggiunto, affiancando alla segreteria amministrativa una nuoba organizzazione degli uffici didattici, uno per ogni docente, con obiettivi precisi e responsabilità. Una parzializzazione che è segnato un cambio di passo”. E all’esterno è stato colto: “L’utenza tutta, 1000 iscritti, 2000 genitori e 4000 nonni – aggiunge con ironia il preside -  ha compreso la trasformazione in atto, grazie anche ai molteplici canali di comunicazione che ci avvicinano di più ai ragazzi, alle famiglie, al territorio”. Così dal 2 dicembre gli studenti hanno a disposizione anche una App con promemoria, circolari e news, compresa la possibilità di prenotare visite o richiedere certificati.

La prestigiosa biblioteca è aperta al pubblico

Le tre anime del Telesio, quella del classico d’ordinanza, dell’europeo (istituito nel 1993) e della Cambridge International School, convivono e si scambiano esperienze: laboratori, officine sinfoniche e teatrali. Trovando un fulcro comune nella preziosa biblioteca che conta 30mila volumi, alcuni antichissimi. Un patrimonio al quale si sono aggiunti di recente i libri  donati dagli eredi dell’amata e stimata professoressa di greco Luigia de Theo. La biblioteca è oggi uno spazio aperto anche alla città: “Chiunque voglia può venire qui per studi o letture. E’ un servizio che offriamo al territorio”, spiega il preside. 

 

Ascoltare e comunicare

Nell’ottica di una modernizzazione dell’azione didattica, più attenta e incisiva, ogni settimana i docenti sono chiamati a un confronto: “Dobbiamo essere capaci di ascoltare e di individuare le esigenze degli studenti e delle famiglie. Poi di comunicare attraverso tutti i nostri canali, soprattutto quelli digitali, scelte e strategie”.

Il brand Qui il Telesio è benvenuto

Per avvicinare la scuola (che rientra nella Rete nazionale dei Licei classici) e gli studenti alla città e alle sue attività, il dirigente scolastico, oltre all’apertura al pubblico della biblioteca,  sta sperimentando nuovi stratagemmi. Ha distribuito ad esempio una tessera che dà diritto a sconti e agevolazioni. Una mossa di marketing, con la creazione di un vero e proprio brand "Qui il Telesio è Benvenuto",  che trova il suo senso più profondo nel tentativo di radicare i giovani al territorio. E contribuire così alla rinascita della Calabria.

 

La formula gaussiana per eliminare vecchie visioni

Una risposta chiara a chi la percepisce ancora come una terra senza futuro: dal palco di Ted Cosenza ieri uno degli speaker ha detto che qui “non è cambiato nulla dai tempi dell’emigrazione. Perché la Calabria è  refrattaria a ogni cambiamento”.  Quanto meno una visione anacronistica. “Mi appello alla formula gaussiana, la funzione degli errori - conclude il preside matematico - questo pensiero va scartato, cestinato”.

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