Al drive in con La Guarimba, a Cosenza

il cinema come una volta in America 

di Donata Marrazzo | 12/07/2017

La Guarimba riporta in auge il drive in. Rilancia in Calabria un fenomeno tutto americano,  riproponendo in piazza XV Marzo per tre giorni,  da venerdì a domenica, lo schermo a cielo aperto. Il pubblico in una distesa di auto parcheggiate.  L'iniziativa rientra nella  seconda edizione di Cinema Ambulante che parte oggi da Cosenza (alle 19 all'Istituto Gullo con la proiezione di Fishers of men, di Moas, Migrant Offshore Aid Station, una Ong specializzata nella ricerca e soccorso) e farà tappa poi a Badolato, per approdare infine il 20 giugno ad Amantea. Il progetto si è aggiudicato il bando del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo MigrArti II edizione 2017 e prevede un tour di opere cinematografiche girate da registi stranieri in rappresentanza di Paesi e culture presenti da tempo in Calabria. Un'occasione di confronto e conoscenza reciproca senza barriere culturali. Qui il programma.

La mission de La Guarimba

La mission è quella di "riportare il cinema alla gente e la gente al cinema". E  magari creare un ponte tra la Calabria e le comunità che la abitano, a partire da quelle dei migranti.  La Guarimba film festival, progetto indipendente con una forte vocazione internazionale, moltiplica le occasioni di dialogo, di condivisione, di solidarietà, utilizzando la cultura come  veicolo di democrazia partecipativa, integrazione e accessibilità. Anche di rigenerazione urbana.

Giulio, Sara e un collettivo di artisti e critici spagnoli

Dietro (e dentro) c'è l'anima di Giulio Vita, calabro-venezuelano tornato nel suo paese d'origine nel 2012 proprio  per dar vita al festival di Amantea, lì dove di cinema non ce n'erano più. Accanto a lui c'è Sara Fratini, illustratrice venezuelana, laureata in Belle Arti a Madrid, che porta sui muri di tutto il mondo la sua visione delle donne (soprattutto), libere da ogni stereotipo.  E un collettivo spagnolo di artisti audiovisivi e critici cinematografici, rappresentati da Nancy e El Tornillo De Klaus.

Un sogno in stile Tornatore

Dopo anni in Venezuela e gli studi di cinematografia a Madrid,  nel suo  paesino del Tirreno cosentino Giulio  ha recuperato un vecchio spazio all’aperto di 938 posti. Un sogno in stile Tornatore. Nel 2013 parte il primo festival del cortometraggio internazionale a ingresso libero. Simbolo de La Guarimba (che nella lingua degli Indos venezuelani indica un porto sicuro, un nido) è una scimmia, «un animale che ci piace molto e che ci consente di mantenere il contatto con il Venezuela» spiega il giovane imprenditore. La scimmia guarimbera ispira a ogni nuova edizione artisti di tutto il mondo: le loro rappresentazioni vengono esposte in una mostra all'interno dello spazio del festival.

Vimeo ad Amantea

Nel 2014 Giulio e il suo gruppo lanciano la Scuola Delle Scimmie in Puglia, un percorso di formazione su cinema e illustrazione indipendente. Poi, in un crescendo, La Guarimba On Tour, selezione di cortometraggi che va  in giro per il mondo. Nel 2015 organizzano la prima conferenza europea di Vimeo, il più grande distributore di cinema online diretto. Il curatore della piattaforma Sam Morrill da allora non si perde un festival.

Sara Fratini e Giulio Vita

Il Festival degli amanteani

«Abbiamo imparato facendo, e ancora stiamo imparando. Siamo riusciti a coinvolgere gli amanteani in un progetto di rinascita straordinario. I  più giovani ci danno una mano come volontari senza risparmiarsi. La gente del posto sente ormai  il festival come cosa propria. E  anche  come un'occasione di sviluppo per il turismo: il nostro pubblico arriva dal Nord Italia, dall'Europa, dagli Usa, anche dall'Asia. Registriamo almeno 1000 persone a sera. E abbiamo bisogno di posti letto, di b&b, di case-vacanza. Ma ci sono anche cose di cui non sempre ci sentiamo sicuri, pur avendo chiaro il nostro obiettivo - ammette con franchezza Giulio - Oggi siamo una realtà significativa in Calabria, ma facciamo i conti con una burocrazia mostruosa e con un sistema che non facilita il confronto fra i diversi protagonisti della scena culturale». Il rammarico più grande? «Non essere riusciti a coinvolgere nella nostra iniziativa un numero maggiore di calabresi», spiega Giulio Vita. Nonostante la volontà  di promuovere la creazione artistica locale e di scoprire la Calabria oltre i confini della regione.

56 cortometraggi in concorso e una videolibreria (come quella di Cannes)

I cortometraggi della prossima edizione del festival di Amantea (56 in concorso - tra fiction, documentari, animazione e videoclip -  dal  7 all’11 agosto) arrivano da tutto il mondo. Quest'anno ci sarà anche una rassegna dedicata al cinema africano. Il corto più lontano è partito dall'isola di Guadalupe. «Io qui in Calabria continuo a fare la mia parte - conclude Giulio -  anche imparando a relazionarmi con le istituzioni. Ma per fare cultura  serve urgentemente  una nuova politica».  E in attesa di soluzioni istituzionali prepara per agosto la presentazione della prima videolibreria del corto in Calabria, realizzata con Reelport, la stessa azienda che ha creato la videolibreria di Cannes. 

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