L'ARTE GENERA INCANTO ED EMPATIA, PAROLA DEL VINCITORE DEL BRAIN PRIZE, IL PADRE DEI NEURONI SPECCHIO

Il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti ha presentato il suo libro In te mi specchio nell'aula magna della facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea e  ripercorso l'esperienza estetica studiata qualche anno fa su alcuni volontari posti di fronte alle immagini delle statue dei due guerrieri greci. Annunciata l'apertura a Reggio Calabria di un centro sull'autismo in collaborazione con il Cnr.

di Annamria Crupi 3/03/2017

Giacomo Rizzolatti ha il talento della scienza. Come Wagner per la musica, Shakespeare per la letteratura. La sua scoperta dei neuroni specchio ha spinto oltre ogni confine la ricerca per arrivare a spiegare l’empatia come “vocabolario universale” innato. “Siamo lavagne su cui molto è già scritto, ma appare solo se la luce, ossia l’esperienza, le illumina”, spiega lo studioso nell’aula magna della facoltà di Architettura dell’ateneo di Reggio Calabria, durante la presentazione di In te mi specchio (Rizzoli), il libro scritto con il giornalista Antonio Gnoli. Un incontro organizzato dal laboratorio Neurolab del dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Energia, dell'Ambiente e dei Materiali, cui ha  partecipato il rettore Pasquale Catanoso e il prefetto Michele Di Bari.

Rizzolatti, Brain Prize nel 2014

Premio Brain Prize nel 2014, Rizzolatti, fisic du role dello scienziato e una marcata somiglianza a Einstain, parla della sua vita, delle sue esperienze con l’équipe di Parma, degli aspetti fisiologici e sociali della sua scoperta e delle prospettive cliniche per alcune malattie come l’autismo. Un tema particolarmente sentito a Reggio Calabria dove sorgerà in collaborazione con il Cnr un centro di studio e di cura sull’autismo.

L’imitazione alla base dell’evoluzione

Grazie ai suoi studi, oggi sappiamo che apprendiamo per imitazione attraverso l’attivazione dei neuroni specchio, quelle cellule che di fatto riflettono ciò che vedono nel cervello altrui, al di là di qualsiasi processo logico, mettendo in moto le emozioni: un meccanismo biologico su cui incidono poi i modelli culturali.  E’ l’imitizione che trasmette cultura, ponendosi così alla base dell’evoluzione dell’uomo.  L’uomo legge l’azione altrui come fosse la propria. Un’affermazione rivoluzionaria che spiega molti dei nostri comportamenti individuali e sociali e trasforma il nostro modo di intendere la percezione, l’azione, il linguaggio.

 

Mitigare la paura con la cultura

Anche la paura "è estremamente dentro noi, come l'empatia - dichiara il neuroscienziato - Solo che poi interviene l'aspetto culturale a mitigarla. Nel corso di un esperimento negli Stati Uniti su alcuni studenti liberal, aperti, senza pregiudizi, sottoposti a risonanza di fronte a delle immagini al buio in cui si vedeva camminare prima un bianco poi una persona africana, di colore, la reazione registrata di fronte all'africano è stata molto più forte. C'è un aspetto primitivo, dunque, della paura che va combattuto con la cultura.  Un altro che aiuta invece a preservare la specie".

I Bronzi di Riace e i neuroni specchio

Lo studioso torna poi sullo studio condotto qualche anno fa sulle immagini dei Bronzi di Riace: “Le immagini dei Bronzi sono state usate come stimoli negli studi sui neuroni specchio  -  afferma  - E’ stata rilevata l’attività del cervello con una risonanza magnetica funzionale mentre alcuni  soggetti osservavano le immagini delle sculture nelle loro dimensioni originali. Poi in quelle modificate”. Il risultato? “Abbiamo dimostrato che nel cervello umano esiste una sincronia fra azione e osservazione. Le opere greche originarie attivavano il cervello molto più di quelle modificate, ma la cosa più interessante è che attivavano proprio quelle aree emozionali che sono la sede dei neuroni specchio dell’empatia”. Ecco perché davanti a un’opera d’arta sospiriamo di ammirazione.

GOOD NEWS

Segnalaci la tua buona notizia! manda una mail a

calabriacult@gmail.com

Please reload

seguici anche sui social

  • Facebook - Grey Circle
  • Twitter - Grey Circle
  • YouTube - Grey Circle
  • Instagram - Grey Circle
  • Google+ - Grey Circle
  • https://www.facebook.com/calabriacul
  • https://www.instagram.com/calabria_c
  • https://twitter.com/calabria_cult
  • https://www.youtube.com/channel/UCh1

Il progetto non ha scopo di lucro: tutte le collaborazioni  si intendono a titolo gratuito

© Cambiamo il finale!

via Caparroni 15,

c/o Home for Creativity

87046- Montalto Uffugo (CS)

e.mail  calabriacult@gmail.com