Una ribalta internazionale per Gioia Tauro,

al Politeama l'anteprima del film A Ciambra, poi il grande cinema nel centro storico

 di Pina Condò | 18 Agosto 2017

“Creare empatia fra mondi lontani”. Ecco cos’è il cinema secondo Jonas Carpignano, giovane regista italoamericano, gioiese d’adozione, che dopo aver ricevuto con il suo “A Ciambra” il premio per il miglior film europeo alla Quinzaine des Réalizateurs di Cannes, porta il cinema a Gioia Tauro, con un festival internazionale: cinque giorni di proiezioni di film indipendenti e incontri con registi di fama (del calibro di Ariel Kleiman), dal 23 al 27 agosto. Lo organizza, in collaborazione con Calabria Fim Commission,  Gioia 3.0, associazione impegnata nel riscatto della città.

A Ciambra, anteprima a Gioia Tauro

“Questo festival - spiega Jonas Carpignano - sarà un’opportunità per avvicinare il cinema alla gente. Un’occasione per conoscere nuovi film e nuovi autori, aperti al confronto. Un progetto che fa bene a Gioia”. E che sarà preceduto da un evento straordinario: la proiezione del film "A Ciambra", la pellicola che ha incantato Cannes (e dove è arrivata con il supporto di Lu-Ca, macro film commission di Basilicata e Calabria), e che prima di essere distribuita in tutto il mondo, sarà presentata proprio a Gioia. L’appuntamento è per domani con due proiezioni, alle 18 e alle 21 al cinema Politeama. Ingresso gratuito per i residenti della Chjàna, come annuncia Jonas su Facebook. Il film racconta la storia del piccolo Pio e dei suoi mille espedienti e di tante oscure alleanze per riuscire a cavarsela nel quartiere in cui vive, quella Ciambra che è un vero e proprio ghetto alla periferia di Gioia Tauro. Lo ha prodotto Martin Scorsese.

Il cinema?  La Ciambra?

Risponde Jonas 

La visione di Carpignano - Parla Jonas
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Gli ospiti del Gioia Film Fest

Nei prossimi giorni a Gioia ci sarà Bill Ross con "Johnny Guitar", Ariel Kleiman  con "Partisan",  Z Behl presenterà il suo ultimo lavoro, Giovanni Pompili "Il più grande sogno",  Behn Zeitlin "Brimstone and glory", Oscar Boyson  "Good Time".

Il film fest nel centro di Gioia Tauro

I gioiesi risollevano le sorti della città

Tutti i filmaker hanno aderito con grande entusiasmo, rinunciando a qualunque rimborso. Un’iniziativa tutta dal basso, dunque, in perfetto stile Carpignano, che interpreta anche lo spirito collaborativo di molti gioiesi. Preso atto del dissesto finanziario del comune, sciolto per mafia all'inizio dell'estate e gestito ora da 3 commissari, in gruppo si sono organizzati per garantire i servizi che il comune non può più assicurare, dalla raccolta dei rifiuti alla pulizia della città, alla manutenzione del verde urbano. La commissione straordinaria (il viceprefetto Franca Tancredi, il viceprefetto aggiunto Vito Turco e Berardino Nuovo, funzionario economico finanziario) ha lodato pubblicamente l’operato dei cittadini operosi con una lettera in cui invita tutti all'emulazione.

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Rigenerazione urbana fai da te

Carpignano, qui a Gioia c'è bella gente

Jonas Carpignano, che da 7 anni vive in Calabria (la mamma è di New York ma originaria delle Barbados e il padre è un pubblicitario italiano, oggi suo produttore) è molto sensibile al tema della rinascita di Gioia Tauro: «Io qui ho trovato amici veri, bella gente e un’accoglienza familiare, qui tanti vogliono riscattare se stessi e il territorio. Si vede in piccoli e grandi gesti quotidiani».

E non c’è da meravigliarsi allora se, camminando per le strade della Piana, si sentono ancora gli anziani dire: “Tra una palma ed una rosa vi è una gioia”. La palma è Palmi, la rosa Rosarno, la gioia, nel mezzo, è Gioia Tauro. L’orgoglio dei gioiesi non ha ceduto di fronte alla mortificazione del degrado e dell’abbandono. Perché lì, 50 anni fa, fioriva il commercio e l’economia cresceva grazie alle ricche produzioni di olio, agrumi e legname. Oggi si aspetta il miracolo della Zes (Zona economica speciale del Porto di Gioia Tauro). 

A Ciambra, le riprese

Zes e Cultura

Ma anche la cultura può fare la sua parte: «Gioia film Fest è un raggio di luce - conclude Maurizio Galluccio, presidente di Gioia 3.0 -  Vogliamo che l’evento sia di incoraggiamento per la maggior parte dei gioiesi che giorno dopo giorno si impegnano per la rinascita, contro la discriminazione. E anche contro quel pregiudizio che a Gioia in molti, compresi alcuni media, hanno contribuito ad alimentare».

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