Crotone, Virtual Agorà | 17/06/2017

Quel vegetariano di Pitagora!

Viaggio  inedito e tridimensionale

di una start up crotonese 

nel mondo del filosofo matematico

di Veronica Otranto Godano

Metti insieme un gruppo di maturandi del Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone, pronti a spiccare il volo verso il mondo accademico, ma allo stesso tempo ad agire con coscienza critica e proattività all’interno della comunità locale e il risultato sarà “Virtual Agorà”.

Il progetto è stato ideato da sei compagni di scuola e prevede la realizzazione di un percorso virtuale all’interno del Parco Pitagora, dove il filosofo racconterà la matematica e tutti gli anedotti della città inscritti nel suo patrimonio storico e sociale. L'idea, pronta a concretizzarsi, è di  Ludovica Arconte, Tommaso Laporta, Tommaso Murgeri, Giulia Pugliese, Nicoll Tallarico e Bruno Valenti, finalisti della business competition “Giovani e Futuro Comune”. I ragazzi hanno portato a casa  un premio da 30mila euro che investiranno – subito dopo gli esami di maturità promettono - nello sviluppo del progetto, a dimostrazione del fatto che la figura di Pitagora può davvero rappresentare il volano dell’economia crotonese. 

“Giovani e futuro comune”: un’idea d’impresa per far rivivere il territorio

 

Tutto è partito da “Goodwill la città delle idee”, agenzia formativa della provincia di Cosenza, impegnata da anni sui temi dell’autoimprenditorialità, che è la capofila del progetto. Alla guida ci sono quattro donne – Anna Laura Orrico, Lucia Moretti, Rosanna Adduci, Francesca Gargiulo - con il desiderio di preparare giovani innovatori per il Mezzogiorno.

Un contest giunto alla seconda edizione e che guarda già oltre i confini regionali. Tredici le squadre in gara composte da studenti calabresi tra i 17 e i 21 anni che si sono cimentate nella valorizzazione di un bene comune dal punto di vista economico e sociale. Cinque i team vincitori del premio in denaro, uno per ogni provincia calabrese. In giuria  giornalisti, associazioni e imprenditori, oltre ai  comuni aderenti al progetto insieme alla Fondazione Vodafone, Fondazione con il Sud e Giffoni Innovation Hub.

Il team di Virtual Agorà del liceo scientifico Filolao

“Virtual Agorà”, Pitagora torna a vivere nel parco di Crotone

 

«Tu sei lì e vedi Pitagora, indossi il visore e a un certo punto il filosofo greco si materializza davanti a te»: Ludovica Arconte descrive  il progetto della start-up che entro l’estate costituirà con i suoi colleghi. Nel Museo di Pitagora, accanto ai diciassette exhibit che coniugano matematica, filosofia e musica, i giovani imprenditori comporranno un percorso virtuale. Cinque postazioni fisse tra cui muoversi nell’arco di venticinque/trenta minuti e rivivere così il mito di Pitagora. Che in veste di patrono culturale spiegherà ai turisti e ai cittadini anche gli aspetti più inediti legati alla sua figura e all’Antica Kroton.

Un viaggio tridimensionale in cui gli utenti interagiranno in un ambiente simulato. Ne consegue che la visita guidata diventerà un’esperienza sensoriale fra passato e presente. Secondo Ludovica «mancava una connotazione peculiare del Parco, una relazione tra ciò che tu ti aspetti di vedere e quello che vedi realmente» E aggiunge: «Era necessario creare qualcosa che attirasse più fasce d’età».

Ora Pitagora è lì e vederlo costerà 5 euro, stando alle prime valutazioni dei liceali. «Abbiamo intenzione di reinvestire il 100% degli introiti, non guadagneremo nulla all’inizio» dice Bruno Valenti, secondo il quale sarà necessario migliorare il servizio proprio nelle fasi d’avvio della start-up. I ragazzi sono alla ricerca di un mentor che li segua nelle fasi progettuali.

Museo di Pitagora, l'Albero del Teorema del matematico olandese Albert Bosman

«Abbiamo intenzione di reinvestire il 100% degli introiti, non guadagneremo nulla all’inizio” dice Bruno Valenti, secondo il quale sarà necessario migliorare il servizio soprattutto nelle fasi d’avvio della start-up». I ragazzi sono alla ricerca di un mentor che li segua nelle fasi progettuali .

Perché scegliere d’investire sul matematico greco?

 

L'idea iniziale era quella di  istituire nuove aree di co-studyng, ma poi,  il forte legame con Crotone, da una parte, e dall'altra la penuria d’innovazioni turistiche in città, li ha portati a scegliere  Pitagora e la visione interdisciplinare della sua scuola. «Pitagora è il fondatore di una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, era doveroso fondare un’azienda in suo nome», afferma Tommaso Murgeri.

In una città che da anni compie uno sforzo immane, alla ricerca di una qualsivoglia identità (industriale, commerciale e turistica), il Filosofo partirà dalle origini narrando la sua vita e gli antichi misteri della Magna Graecia. Allieterà gli ospiti con le leggende familiari e sviscererà gli aspetti più curiosi della sua dottrina. Ad esempio parlerà della sua forte avversione per le fave e dell’inizio del vegetarianesimo in Occidente. Pitagora è considerato, infatti, il pioniere di tale pratica alimentare: per lui  tutto il necesessario arrivava dalla terra.

La formazione imprenditoriale di Giovani e Futuro Comune

 

Grazie a  “Giovani e Futuro Comune”,  il cui obiettivo è quello di avversare l'assistenzialismo diffuso, gli studenti crotonesi impegnati nella formazione (e con loro anche quelli provenienti dalle altre scuole della Calabria), hanno imparato a pensare in termini imprenditoriali. Riesce a guardare oltre Tommaso Murgeri per il quale «i giovani imprenditori devono puntare solo su potenzialità e inventiva, anche in una terra che il più delle volte è martoriata da logiche clientelari».  Nicoll Tallarico sostiene «Il nostro è stato un gruppo forte e coeso. Ci abbiamo creduto davvero e abbiamo unito le nostre competenze contro ogni ostacolo». Ludovica Arconte, invece, auspica un maggior interesse da parte delle istituzioni: «Nessuno dell’amministrazione comunale ci ha contattati. Non c’era nessuna rappresentanza nemmeno il giorno della premiazione». 

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Il progetto non ha scopo di lucro: tutte le collaborazioni  si intendono a titolo gratuito

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