APPUNTAMENTO CON LA STORIA, PITAGORA UNISCE SAMOS E CROTONE PER "CONTAGIARE" L'EUROPA

Le due città si sono ricongiunte dopo 2500 anni grazie alla firma del Giuramento di fraternità nella sala consiliare del Comune di Crotone. Un protocollo d’amicizia che consentirà a entrambe le comunità di condividere percorsi per la rinascita economica. A cominciare dal vino e dal pensiero pitagorico.

di Veronica Otranto Godano | 25/05/2017

Crotone

Samo

E' una nuova pagina di storia il Giuramento di Fraternità sottoscritto qualche giorno fa da Crotone e Samos: il gemellaggio permetterà all'isola greca,  patria natia di Pitagora, e al luogo in cui il filosofo ha vissuto di riconoscersi nelle origini, programmando un futuro comune.

«Dobbiamo affrontare gli stessi problemi», ha detto il sindaco di Samos Michalis Angelopoulos, nella sala consiliare del comune di Crotone, riferendosi, per cominciare, a  quello dell’immigrazione.  «Ogni complicazione può essere risolta in sinergia attraverso lo spirito pitagorico che aleggia da secoli sulle due città» ha aggiunto il primo cittadino samiota, quasi a voler sancire un continuum culturale millenario. «Nonostante le difficoltà, che oggi sono comuni a tutti i centri dell’area euro-mediterranea, Crotone è una città viva e dinamica», ha dichiarato Angelopoulos.

Per l’assessore comunale alla Cultura Antonella Cosentino, si è trattato di «un appuntamento con la storia necessario, perché il progresso passa dalla valorizzazione storica e dalle relazioni e reti che le città devono intessere».

A crederci sono tutte e due le delegazioni, che ora attendono l'indispensabile riapertura dell’aeroporto Sant’Anna. Con un obiettivo tutto filosofico: quello che il pensiero pitagorico - attraverso il quale sono nate l’armonia, la filosofia, l’etica, la politica come dimensione del giusto - voli e contagi l’Europa.

I sindaci Ugo Pugliese e Michalis Angelopoulos

Dal mare Egeo allo Ionio: il viaggio di Pitagora

Del resto Pitagora è nato a Samos e ha insegnato la sua dottrina orfica (scuola mistica greca antica che crede nell’immortalità  dell’anima e nella reincarnazione) nella sua scuola di Crotone, frequentata da uomini e donne, con pari dignità. «L’Europa intera dovrebbe essere guidata da quello spirito pitagorico capace di sintetizzare le culture dei popoli dove Pitagora aveva vissuto. Oggi è vitale riscoprire quel patrimonio culturale magno greco celato sotto la decadenza sociale», ha affermato il sindaco Ugo Pugliese.

 

Gli interventi 

Il trait d’union pitagorico tra i due centri sarà supportato da finanziamenti europei che promuovono gemellaggi e reti di città, al fine di creare occasioni di scambio tra i cittadini dei diversi Stati. L’amministrazione comunale crotonese ha presentato una serie d’interventi in campo economico, culturale e sportivo. Nello specifico i settori che vedranno impegnate Crotone e Samos sono l’economia marittima, le rotte turistiche, la protezione dell’ambiente e il turismo sostenibile.

Economia marittima, turismo, sport e cultura

In programma convegni e seminari sulla figura di Pitagora e altri personaggi di spicco  della Magna Grecia e un focus sull'archeologia. In campo sportivo si definirà l' organizzazione  di regate, gare di nuoto, competizione podistiche in entrambe le città. Una partnership interessante potrebbe nascere con il Club Velico Crotone, circolo che ha ospitato negli ultimi anni diverse manifestazioni internazionali e che ha vinto l’Oscar della vela 2016. 

Dal punto di vista culturale, sono state avanzate proposte relative agli scambi tra studenti e per l'organizzazione di seminari su archeologia subacquea, festival di filosofia, corti e film dedicati a Pitagora, corsi estivi di lingua italiana. Samos risponde con  la creazione di un museo digitale dedicato a Pitagora. Il sindaco greco però si è dimostrato particolarmente interessato ad agevolare le relazioni economiche tra le aziende e le imprese di Crotone e la sua isola, sostenendo gli imprenditori per sviluppare una proficua collaborazione. In primis, scambi commerciali in ambito enologico, tra  Cirò Calabrese e  Moscatos di Samos.

Rosanna Iembo, una visione pitagorica

Della necessità di recuperare gli insegnamenti pitagorici è convinta anche Rosanna Iembo, matematica e teologa,   ma anche poeta, premiata all’inizio del 2017 negli States per aver prodotto una delle dieci migliori opere del mondo basata sulla filosofia pitagorica e sull’idea dell’interdisciplinarietà. Si tratta di un lavoro in cui la poesia si fonde con la musica e la filosofia, in un racconto che partendo dalle nozze di Mya, figlia di Pitagora e Milone, svela l’attualità del pensiero di filosofo.

È stato grazie al suo intervento e alla collaborazione di sua figlia, la musicista Miriam Iaccarino, che quest’anno la giornata annuale dedicata alle materie Stem (Science, technology, engineering and mathematic), promossa dal Ministero dell'Istrzuzione, si è svolta per la prima volta a Crotone. 

 

«Fare sistema contro gli individualismi»

La ricercatrice crotonese ha le idee ben chiare, in virtù anche dei suoi continui rapporti con l’Università del Peloponneso in Grecia e con l’ateneo e gli enti di Samos, dove ha coordinato un progetto per la Musica e la Matematica. «E’ fondamentale fare sistema ed evitare ogni individualismo» sostiene l’accademica. Volendo dire che in un mondo globalizzato il successo si fonda su un gioco di squadra condotto da stakeholder pubblici e privati competenti e interessati al bene comune del territorio. «Il discorso pitagorico è talmente poliedrico che si può declinare in tante sfaccettature - conclude Rosanna Iembo -  essenziale sarà mettere insieme ogni campo del sapere pitagorico, modernizzandone idee e precetti e ricercando spazi terzi. Il gemellaggio Crotone-Samos avrà ragione d’esistere se riuscirà a parlare al mondo e a farsi apprezzare in altri ambienti internazionali».

La matematica Rossana Iembo

Per la studiosa, ogni aspetto della vita quotidiana è intriso di matematica e di pensiero pitagorio: «La rinascita di Crotone passa dal ritorno alle sue origini, è l'unica occasione per rilanciare il turismo, vera risorsa regionale su cui non si è mai realmente investito, né è stato mai coinvolto tutto il territorio, e invece le potenzialità ci sono tutte. Ma è necessaria una rivoluzione culturale», dichiara la studiosa. Pitagora, insomma, è un'occasione per la Calabria ma  anche per l'Italia intera.  «Sarebbe interessante  intraprendere una collaborazione tra il nostro Paese e la Grecia, ad esempio,  per ampliare la conoscenza delle discipline scientifiche, così tanto bistrattate soprattutto dalle ragazze che per convenzione, spesso, scelgono la strada umanistica», aggiunge. 

 

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