Nocera Terinese (Cz) / I preparativi del rito dei Vattienti, ieri e oggi la processione

Il cardo, la rosa e la Pacchiana,

strumenti e simboli della Penitenza

Durante la Settimana Santa la spettacolare cerimonia si svolge anche a Verbicaro, in provincia di Cosenza

Article Gallery di Franco Scarpino | 14/04/2017

Canto Nocerese - Le donne in processione
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L'uscita della Madonna

L'uscita della Madonna

La statua della Madonna Addolorata all'uscita della Chiesa di San Giovanni Battista, nel borgo antico.

Ecce Homo

Ecce Homo

L'Ecce Homo con la croce e una corona in testa fatta di ramoscelli di un arbusto dalle spine lunghe e aguzze chiamato ‘spina santa’”

Vattienti

Vattienti

I primi momenti della processione

Io mi "batto"

Io mi "batto"

"Mi batto un solo giorno, solitamente il sabato lungo tutta la processione".

Testimonianza di un Vattiente

Testimonianza di un Vattiente

Giovanni C., 48 anni, nocerese, residente nella provincia di Lodi da oltre 30 anni, Vattiente. “Torno a Nocera tutti gli anni per partecipare al rito. È un appuntamento al quale non posso mancare e gli anni in cui non sono riuscito a venire per motivi di lavoro ho sofferto molto. È una cosa troppo intima e profonda da spiegare, è come unirsi spiritualmente a Cristo rinnovando le sofferenze della sua passione".

"Non siamo invasati"

"Non siamo invasati"

Racconta Giovanni C.: "Quelli che dicono che siamo dei pazzi invasati non dovrebbero proprio venire a Nocera. È una mancanza di rispetto nei nostri confronti".

La processione

La processione

La folla che stamattina ha accompagnato la statua della Madonna e del Cristo in processione tra i Vattienti

Il timbro della Rosa

Il timbro della Rosa

Il timbro della rosa lasciato sul muro di una casa in segno di protezione per il bene dei propri cari. "Vivo così, in modo terreno e mortale la Passione di Cristo, respiro il dolore della Madre che cerca il corpo del figlio morto senza una ragione, se mai la morte per mano dell'uomo ne possa avere una", racconta la sindaca Fernanda Gigliotti.

Il vino sull'uscio di casa

Il vino sull'uscio di casa

Le bottiglie di vino lasciate sugli usci delle case, servono ai Vattienti per lavare il sangue delle loro ferite.

La spettatrice

La spettatrice

Un'anziana nocerese assiste ai riti dei Vattienti.

La Croce di Eugenio

La Croce di Eugenio

Eugenio con la Croce Santa segue un altro percorso e si ricongiungerà alla Madonna Addolorata alla fine della processione.

Le stazioni della Via Crucis

Le stazioni della Via Crucis

Una delle 14 tappe della Via Crucis

La sindaca Fernanda Gigliotti

La sindaca Fernanda Gigliotti

"Sono una laica ma da Nocerese vivo intensamente la Settimana Santa perché porta con se una carica emotiva e una suggestione collettiva di straordinaria profondità e commozione. Penso che questo rito per essere compreso e raccontato, debba essere profondamente conosciuto e rispettato sia nell'aspetto liturgico e rappresentativo, sia soprattutto nelle scelte dei singoli Vattienti. Che in fondo rappresenta un mistero, rapportare intimamente il proprio corpo a Dio".

Le uova

Le uova

Ancestrale simbolo di vita, l'uovo, origine del mondo, per la religione cristiana rappresenta la Resurrezione di Cristo. Sono posizionate in piccoli nidi all'ingresso del paese per dare il benvenuto ai visitatori.

Il Rosmarino

Il Rosmarino

Il rosmarino, che ha un alto contenuto di tannino, viene messo in infusione nell'acqua per oltre tre ore, per poi essere utilizzato sia all’inizio che alla fine del rito per cicatrizzare le ferite che i vattienti riporteranno sulle cosce e sui polpacci.

Il cardo e la rosa

Il cardo e la rosa

II cardo, 13 punte di vetro con cui i Vattienti “batteranno” le proprie membra. La Rosa, un dischetto di sughero levigato per ripulire il sangue, simbolo di penitenza.

Il Sepolcro

Il Sepolcro

Il Sepolcro allestito all’interno della Chiesa di Santa Maria della Motta a Nocera Terinese (CZ), adornato con fiori, candele, rami di alloro e con i tipici “Piatti ara Madonna”

I "Piatti ara Madonna"

I "Piatti ara Madonna"

Le donne noceresi li preparano nei primi giorni di Quaresima: i piatti vengono riempiti di semi di cereali o legumi e fatti germogliare al buio per poi essere offerti durante la Settimana Santa, accompagnati da preghiere e suggestivi canti in dialetto nocerese.

Il Crocifisso

Il Crocifisso

La chiesa di Santa Maria della Pietà, nel rione Motta, fu edificata sui resti di un tempio pagano dedicato a Bacco. Accanto alla croce centrale di Gesù, il Nazareno, quella dei due ladroni: "Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava. Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi" (Luca, 23, 35-43)

La Crocifissione

La Crocifissione

Sul leggio il testo sacro dei Vangeli aperto sulle pagine della Crocifissione: « Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca » (Isaia 53, 6-7)

"Cumu t'haiu fattu pietusa"

"Cumu t'haiu fattu pietusa"

La statua della Madonna Addolorata nella chiesa della Ss. Annunziata circondata dalle offerte dei fedeli. E' un gruppo ligneo del ‘600 di scuola napoletana. Secondo la leggenda fu scolpita da un pastore che terminata l’opera esclamò "Cumu t'haiu fattu pietusa, Madonna mia". E la Madonna rispose "E si daveru mi vidie, cchiù pietusa mi facie".

La Pacchiana

La Pacchiana

Una delle ultime cinque anziane donne noceresi che ancora oggi indossa la “pacchiana”, il costume tradizionale che si indossa nei giorni di festa e durante la Settimana Santa, formato da una sottoveste di panno rosso per le maritate, marrone per le nubili e nero per le vedove.

Via Crucis

Via Crucis

La dodicesima tappa della Via Crucis allestita a fianco della Chiesa Madre. Qui Gesù è morto sulla croce alle 15 di oggi Venerdì Santo, per risorgere Domenica di Pasqua.

Il borgo

Il borgo

Il borgo di Nocera Terinese, al centro la Chiesa Madre intitolata a San Giovanni Battista, davanti alla quale domani confluirà la processione.

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La sindaca Fernanda Gigliotti

"Sono una laica ma da Nocerese vivo intensamente la Settimana Santa perché porta con se una carica emotiva e una suggestione collettiva di straordinaria profondità e commozione. Penso che questo rito per essere compreso e raccontato, debba essere profondamente conosciuto e rispettato sia nell'aspetto liturgico e rappresentativo, sia soprattutto nelle scelte dei singoli Vattienti. Che in fondo rappresenta un mistero, rapportare intimamente il proprio corpo a Dio".