COCCOLE BOOKS A BELVEDERE, UNA STORIA BELLA COME UN LIBRO

Daniela Valente e Ilario Giuliano hanno debuttato nel mondo dell'editoria nel 1997. Adesso incassano premi internazionali e distribuiscono all'estero: dopo Messico, Brasile e Spagna, i loro libri per l'infanzia volano in Cina.  La loro vocazione sociale e solidale ha trasformato l'azienda in un presidio culturale all'interno di un territorio scarsamente interessato alla lettura.

di Donata Marrazzo | 7/05/2017

«Avevamo due attività ben avviate, una vita normale, ma più di ogni altra cosa amavamo i libri, andavamo alle fiere e ne annusavamo l'odore. Abbiamo iniziato a occuparci di promozione della lettura, ma ancora era solo per passione. Poi abbiamo trovato il coraggio di cambiare. Era 20 anni fa». La storia di Daniela Valente, ex avvocata, e di suo marito Ilario Giuliano, ex ispettore assicurativo, è bella come un libro. 

C'erano ancora le lire quando la coppia ha deciso di partecipare a un bando per il prestito d'onore. «A quei tempi molti tentavano di accedere a quei finanziamenti per racimolare un po' di denaro e dopo 5 anni magari mollare tutto. Noi no, avevamo un progetto innovativo, serio. Volevamo fare gli editori. Anzi volevamo creare una casa editrice che si occupasse di libri per ragazzi. In Calabria, a Belvedere Marittimo». Prima è nata Coccole e Caccole Edizioni, poi tutto è diventato Coccole Books.

La copertina de "L'ululato del lupo"

Il catalogo di Coccole Books

Tra le pubblicazioni, dunque, non solo favole e filastrocche. I libri di Coccole Books si rivolgono ai più piccoli con tutta la cura che richiedono bambini, ragazzi e giovani adulti, per stimolare la loro creatività, la capacità di comunicare e immedesimarsi, per aiutarli a riflettere e a comprendere a fondo le proprie emozioni. Parlano di diversità, dipendenze, emarginazione, di diritti violati: con questo spirito la casa editrice ha scelto di pubblicare Troppo piccola per dire sì, storie di spose bambine, scritto da Gigliola Alvisi. E' in finale al premio Minerva. 

Il team

La casa editrice è composta da un team di menti creative (grafici compresi) che cura i libri in ogni minimo dettaglio, dai contenuti alla copertina, dalle illustrazioni alla scelta della carta. Solo riciclata. L'attenzione ai temi dell'ambiente è fortissima e lo dimostrano anche alcuni titoli in catalogo: L'ululato del lupo di Anselmo Roveda, illustrato da Ilaria Guarducci, è tra i finalisti della XIX Edizione premio nazionale Un libro per l'ambiente, promosso da Legambiente e da La Nuova Ecologia. Tra le righe della storia il rischio dell'estinzione dei lupi.

Grandi autori sotto lo stesso tetto

L'ennesima dimostrazione che la letteratura per l'infanzia ha bisogno di grandi autori: Daniela e Ilario ne hanno riuniti molti sotto lo stesso tetto. C'è  Chiara Ingrao, figlia di Pietro, che con Habiba la magica affronta il tema dello ius soli, Ingrid Chabbert con Volevo diventare un passerotto (finalista al Premio Andersen), Nino e la mafia, altro lavoro di Roveda, che spiega ai più piccoli cose difficili come la criminalità. La psicoterapeuta Maria Rita Parsi racconta L'isola delle cacche, Giuliana Facchini di identità virtuali con Io e te sull’isola che non c’è, mentre Blu come me, di Ivan Canu (immagini di Francesco Prini) parla della diversità di genere, che potrebbe essere una diversità qualsiasi: quella del coniglio giallo nato in mezzo a una famiglia a pelo bianco in un bosco di aceri rossi.  Una differenza che si vede, che è speciale per chi gli vuole bene, ma diventa d'impaccio di fronte a chi gliela fa pesare.

I titoli tradotti in cinese

Un libro che ha colpito l'attenzione di una nota agente letteraria cinese, Sara Wang, che ha selezionato il titolo, insieme ad altri, per distribuirli in Cina: era presente al  Bologna Children's Book Fair. Insieme a Blu come me sono stati tradotti anche La maestra è un capitano, Tipi da bicicletta, Tutti amici. E dalla collana I quaderni della scuola  Una bidella per amica, W la gita, Il segreto della dire, Pur e la bava di pipistrello.

Così, dopo Messico, Brasile e Spagna, dove i libri di Coccole Books sono già distribuiti da tempo, l'azienda amplia gli orizzonti e affronta il mercato cinese. E da Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, non è un fatto così scontato. «La decisione di restare in Calabria non è casuale - spiega Daniela - non volevamo dimenticare le nostre radici, ma allo stesso tempo sentivamo la necessità di superare il rischio di provincialismo che la nostra scelta poteva comportare. Volevamo essere un'azienda completa, non solo una tipografia, e capaci di accogliere proposte da ogni parte d'Italia». Il cento titoli in catalogo ne sono la riprova. Di autori calabresi neanche l'ombra. Unica eccezione una dirigente scolastica.

Maria Rita Parsi con Daniela Valente

Daniela Valente  con una scolaresca

La scelta di restare in Calabria

«Qui non è semplice: la lettura è un atto faticoso. In Italia la letteratura per ragazzi tiene in vita l'editoria. Puglia e Sicilia mostrano un grande fermento, la Calabria no. Il nostro territorio non consuma libri - spiega Ilario Giuliano - E noi siamo rimasti a Belvedere anche per mantenere viva l'offerta. Con i libri funziona così, la domanda aumenta se c'è l'offerta».

Coccole Books impiega prevalentemente le maestranze locali e ne rispetta i loro diritti. E non è affatto scontato. Nel trattempo qualcosa di positivo sta accadendo: stanno nascendo nuove librerie per ragazzi, a Castrovillari, a San Giovanni in Fiore, a Rende, a Montalto Uffugo: «Quando c'è l'occasione, non ci tiriamo indietro - conclude Daniela - andiamo nelle scuole, nelle biblioteche e sosteniamo le nuove attività, garantendo partenariati. E' un atto di responsabilità verso la nostra terra».

Ilario Giuliano e Sara Wang

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