Una nuova stagione per i sub non vedenti nel campus di Paola

di Donata Marrazzo

14/01/2017

I sub non vedenti "sentono" il mare.  Scendono in profondità, sfiorano i branchi di pesce, toccano alghe, spugne e stelle marine, acquistando autonomia e una nuova gestualità, un maggior senso dell'orientamento. Così è anche per altri disabili che in immersione sperimentano nuove abilità. Per 12 anni questi sommozzatori speciali si sono dati appuntamento sulla spiaggia di Paola: hanno imparato a indossare l'attrezzatura, a respirare sott'acqua, a gestire la paura, a seguire con fiducia gli istruttori. Ne sono usciti anche dei campioni, come Roberto Crocco, allievo non vedente del progetto Poseidon  che ha ottenuto la certificazione di istruttore subacqueo. Ora segue le immersioni di aspiranti sub con tutte le diottrie.

 

Gruppo Subacqueo Paolano

L'iniziativa è nata all'interno del Gruppo subacqueo paolano, un'eccellenza tutta calabrese alla quale il resto del mondo  ha sempre guardato con ammirazione, chiedendo spesso consulenze. Per questo Piero Greco, che è istruttore e formatore esperto della Onlus (affiancato negli anni da Giuseppe Bilotti, presidente provinciale Unione nazional ciechi),  non ci sta a buttare via tutta l'esperienza, le soddisfazioni e le emozioni raccolte in questi anni. L'Irifor, ente abilitato alla formazione, alla ricerca e alla riabilitazione di persone con disabilità visiva, non riesce più a sostenere le attività. L'associazione calabrese ha venduto parte delle sue attrezzature e dei suoi beni per pagare le spese e restare in piedi. Ma il futuro non è roseo.  Per questo giovedì scorso si è svolto un incontro nella Cittadella regionale  con il consigliere Giuseppe Aieta. Che ha garantito al progetto supporto finanziario predisponendo dei "fondi in autonomia". Mettendo in cantiere anche una legge per favorire il turismo sociale.

Istruttori non vedenti riconosciuti dal Coni

"Con i nostri campi estivi abbiamo formato una squadra di istruttori subacquei non vedenti riconosciuti dal Coni, all'interno della Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato - spiega

Piero Greco -  Abbiamo messo a punto una didattica specifica, programmi dedicati. Siamo stati dei pionieri, ma soprattutto siamo stati capaci di regalare a bambini e a giovani nuove prospettive: stimolandoli dal punto di vista motorio abbiamo rafforzato la loro autostima e facilitato l'integrazione sociale". L'attività è utile per abbattere le barriere fisiche e psicologiche e scoprire soluzioni inedite che migliorano la qualità della vita di tutti i giorni.

A Paola turismo sociale da tutto il mondo

Il centro diving di Paola è stato frequentato da turisti non vedenti  che arrivano dalla Scandinavia, dalla Germania, dall'Inghilterra: più di 500, fino a oggi,  accompagnati dalle famiglie, si sono immersi nelle acque del Tirreno calabrese per sperimentare il metodo di Piero Greco. Il primo tuffo in vasca  poi in mare, sempre legati agli istruttori con un cavo. Negli anni lo staff (assistenti e istruttori) ha affinato il sistema di comunicazione basato su tecniche tattili ancora più efficaci. In qualche caso, uno scrigno con informazioni preregistrate li guida durante l'immersione. Come una caccia al tesoro in fondo al mare. Ad accoglierli, a 20 metri di profondità, la statua in bronzo di San Francesco di Paola.

 

Flaviana, preghiere e subacquea

Anche i ragazzi affetti da sindrome di down, di diverse nazionalità,   trascorrono le vacanze nella struttura calabrese, partecipando all'iniziativa  Sott’Acqua Insieme per Vedere Il Mare: gradualmente  sviluppano eccezionali abilità, lasciando di stucco i medici che li hanno in cura. Flaviana oggi ventenne, di Rovito (in provincia di Cosenza), torna ogni estate e non salta un passaggio. "La sera - dice la ragazza - quando dico le preghiere ripasso anche la subacquea".

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